Nella sede dell’ANCE Palermo, si è svolto l’evento Infrastrutture sostenibili: come, dove e quando grazie all’innovazione. Nel corso della giornata si sono susseguiti diversi interventi che hanno visto la partecipazione, dopo i saluti delle Istituzioni, rappresentate dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e dell’Assessore ai lavori Pubblici di Termini Imerese Gaetano Castella, dell’Università con la professoressa Clara Celauro, di addetti delle aziende TopCon e Phacelia Società Benefit, che hanno presentato, al numeroso pubblico presente, innovazioni tecnologiche per la manutenzione delle infrastrutture stradali, dando una visione d’insieme sulle tipologie di intervento da realizzare sulle strade al fine di rendere gli investimenti di Aziende ed Enti Pubblici economicamente sostenibili. Variegata la platea che ha visto presenti molte aziende del settore, gestori delle infrastrutture e pubblici decisori.

L’Assessore Aricò, dopo i saluti portati agli intervenuti, ha messo in evidenza le intenzioni della Regione, che sono quelle di pensare ad un Progetto Sicilia, in cui le opere non siano più effettuate a macchia di leopardo, ma in modo programmatico e che permetta di collegare in modo efficiente la parte Orientale e Occidentale della Sicilia. Questo permetterà, tra l’altro, di risolvere la questione dell’aeroporto di Palermo, che ha tutte le caratteristiche per essere catalogato come intercontinentale, ma questo non è possibile perché non sono rispettati i parametri di tempi di percorrenza tra aeroporto e centro abitato, ragion per cui è catalogato come nazionale, mentre quello di Catania è internazionale .

L’Assessore Gaetano Castellana ha sottolineato l’importanza di eventi come quello di oggi poiché per le amministrazioni è sempre più complicato eseguire una programmazione degli interventi e ha riportato che il Comune, proprio comprendendone la necessità, ha già messo a bilancio risorse per la programmazione degli interventi per la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini. Inserire, quindi, sistemi così all’avanguardia, ha evidenziato l’Assessore come auspicabile che sistemi come quelli presentati diventino strutturali perché di grande aiuto anche per pubbliche amministrazioni.

Fondamentale è stato l’intervento della professoressa Clara Celauro che ha rimarcato che questo evento mette al centro la cultura dell’ingegneria stradale e l’impegno di applicazione delle conoscenze scientifiche ad un settore che è importante per diversi aspetti della società e della salute pubblica. Centrale e calzante il paragone portato all’attenzione dalla professoressa; quando abbiamo problemi di salute, per prima cosa ci affidiamo a specialisti, che dopo aver valutato le analisi, danno la giusta terapia. Lo stesso vale per le infrastrutture, ovvero serve una valida tecnica diagnostica e di interpretazione dei dati a cui far seguire la migliore modalità di azione. Attraverso, quindi, le tecnologie presentate si è in grado di aumentare la qualità dei lavori pubblici poiché basate su sistemi scientifici.

Ad introdurre i lavori e i motivi che hanno portato all’organizzazione dell’evento, Pietro Matteo Iacuzzo della società ISAP srl di Termini Imerese. Nel suo intervento Iacuzzo ha tenuto a sottolineare l’importanza di dimostrare e mostrare con prove scientifiche che sia possibile modificare i lavori sulle infrastrutture in modo sostenibile, ambientalmente, socialmente ed economicamente e che il processo migliore per poter rendere reale tutto questo sia soltanto attraverso la tecnologia e la digitalizzazione. Attraverso le tecnologie che saranno presentate nella giornata sarà reso evidente come dai rilievi topografici, passando per lo stato di salute delle pavimentazioni, della progettazione fino alla realizzazione dei lavori possano essere realizzati in tempi più rapidi, economicamente più sostenibili, sia per le aziende che per Pubbliche Amministrazioni.

Nell’immaginario comune, quando si pensa alle strade, le prime parole che vengono in mente sono disagio, buche, costi per il cittadino e mai si penserebbe che, invece, il mondo delle infrastrutture stradali può essere sostenibile, altamente tecnologico e che, se ben programmato, di impatto ridotto, rispetto alla situazione attuale, da un punto di vista economico per gli Enti e proficuo per il cittadino. Infatti, le innovazioni tecnologiche, che sono già a pieno regime e non solo teoriche, applicate dalle due società sopra citate, permettono un approccio che permette di avere una visione di insieme sulle tipologie di interventi da realizzare, fornendo una puntuale localizzazione delle criticità della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale, dandone anche una valorizzazione economica dell’investimento, novità assoluta per il settore, che permetterebbe un importante cambio di paradigma passando da una manutenzione ordinaria e straordinaria a una manutenzione preventiva, con notevoli ricadute positive, che vanno da una riduzione del costo degli interventi e al costo degli stessi.

L’Ingegnere Alfredo Staglianò di Phacelia Società Benefit ha presentato nel corso del suo intervento, una strumentazione – RETROTEK – la prima in Italia, che misura la retroriflessione della segnaletica orizzontale su tutta la larghezza della corsia, compresi tutti i Central Road Marker, con uno speciale retroriflettometro. Brutalizzando possiamo dire che con questo speciale strumento è possibile, operando limitando al minimo la necessità di interruzione del traffico e ad una velocità di crociera dettata solo dal traffico stesso e dai limiti di velocità di quella specifica strada, rilevare le condizioni della segnaletica orizzontale stradale, ovvero quanto riflette la “vernice” quando è colpita dalla luce, sia quella solare che dei fari dei veicoli. I dati dei rilievi vengono poi elaborati in maniera rapida con un potente software che produce risultati in tempo reale e video con tag GPS per rapporti più efficienti.

Domandiamo, a questo punto all’Ingegnere Alfredo Staglianò, in che cosa si traduce una puntuale rilevazione dello stato della segnaletica orizzontale? “I risvolti sono molteplici, basti pensare ad un dato importante che tra i fattori che causano probabili incidenti dovuti alla condizione di una strada c’è la mancata segnaletica orizzontale, ovvero la mancata percezione della strada va a concorrere a quella che è la causa principale, dai dati ISTAT, degli incidenti stradali: la disattenzione. Inoltre, l’evoluzione delle tecnologie elettroniche di bordo dei veicoli in special modo quella che riguarda telecamere, sensori e sistemi di localizzazione del veicolo, ha permesso la realizzazione di tecnologie che coadiuvano il conducente nella guida, contribuendo alla riduzione degli incidenti stradali. Questi sistemi intelligenti, attraverso sofisticati sistemi, sono in grado di rilevare in maniera automatica i segnali, confrontarli con il proprio database e indicare al conducente eventuali comportamenti scorretti che potrebbe avere durante la guida. Da quanto ho appena detto si rileva in modo chiaro l’importanza di avere una corretta e puntuale, (poiché precisamente georeferenziata), fotografia dello status quo della segnaletica orizzontale di una pavimentazione stradale”.

L’Ingegnere Staglianò ha presentato poi ZUM55, una piattaforma digitale multiservizi per il mondo delle infrastrutture. Attraverso rilievi ad alto rendimento, eseguiti con una macchina denominata MFV (Multi Function Vehicle), permette di effettuare un’indagine oggettiva e scientifica sulla rete stradale di gestione al fine di conoscere lo “stato di salute” delle pavimentazioni stradali, fornendo così una sorta di “TAC” della pavimentazione allo scopo di agevolare gli interventi manutentivi.

Ingegner Staglianò che cosa rende ZUM55 così innovativo e utile per le aziende, gli Enti gestori delle strade e a cascata anche per il cittadino? “A noi piace definire ZUM55 come la piattaforma che rende visibile ciò che è invisibile. La piattaforma permette un’accurata pianificazione delle manutenzioni stradali, definendo in modo puntuale il piano di investimenti da effettuare, riducendo così costi, disagi e garantendo una maggiore durata della pavimentazione stessa. Questo perché il sistema permette una ottimizzazione degli investimenti stabilendo, attraverso parametri oggettivi e scientifici, di stabilire una scala di priorità nell’agenda dei lavori pubblici e permette di efficientare il budget di spesa a disposizione delle pubbliche amministrazioni”.

Cristiano Volz e Ivan Zatti ci hanno introdotto nell’innovazione e sostenibilità delle fasi di lavoro, presentando lo Smoothride di TopCon, che rappresenta un approccio rivoluzionario al processo di fresatura e pavimentazione. Attraverso sofisticate strumentazioni è possibile raccogliere un flusso costante di dati durante le normali condizioni di guida, permettendo in questo modo di avere dati precisi sulle condizioni della superficie della strada senza la necessità di chiusure delle stesse, senza dover ricorre a costosi interventi di lavorazione. L’applicazione di queste tecnologie, quindi, comporta un notevole risparmio di tempo e un sostanziale miglioramento della sicurezza del personale.

La scansione tridimensionale permette di ridurre in modo importante le ore di misurazioni della sezione trasversale e il software proprietario offre sicurezza e accuratezza durante il processo di pavimentazione e fresatura, poiché le varie informazioni raccolte sullo stato della pavimentazione stradale vengono inviate alle macchine operatrici interconnesse, determinando precisione, velocità e risparmio di materiali durante le varie fasi di lavorazione.

Chiediamo a Ivan Zatti se le aziende di manutenzione siano pronte a recepire le tecnologie che la vostra società propone “Abbiamo delle aziende che hanno una mentalità pionieristica che sono pronte a recepire le nostre tecnologie e dall’altra abbiamo aziende che hanno difficoltà a comprendere le nostre tecnologie e questa è la nostra mission ovvero dar loro informazione e supporto formativo e di far conoscere un processo produttivo già più che consolidato.

Cristiano Voltz, voi siete un’azienda che opera a livello internazionale, ci può dire che differenza avete potuto riscontrare in Italia rispetto agli altri paesi in cui trovano applicazione le vostre tecnologie. “In Italia siamo i primi in Europa a proporre questo tipo di soluzione perché abbiamo riscontrato la presenza di alcune imprese di avanguardia che sono aperte a questo tipo di tecnologie. Dall’altro però bisogna lavorare a livello istituzionale per creare le condizioni che queste aziende siano sempre più sicure di investire in queste tecnologie consolidate. Però per quanto riguarda il tasso di adozione generale delle soluzioni tecnologiche e digitali applicate ai processi automatizzati in cantiere in l’Italia è molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, quindi ci troviamo di fronte ad un paradosso dove da un lato abbiamo aziende che si dotano di tecnologie molto all’avanguardia e dall’altro il fatto che si riscontri un forte gap rispetto alla realtà europea”.

La domanda quindi sorge ovviamente spontanea: come si potrebbe colmare questo gap? “Ritorniamo a quanto detto prima, ovvero informazione e formazione nelle aziende, divulgazione di queste tecnologie a tutti i livelli comprendendo tutti gli attori e a tutti i livelli, dall’amministratore ai dipendenti e agli operatori, coinvolgendo le Istituzioni e la stampa. E poi dimostrazioni pratiche sul campo perché queste tecnologie vanno provate e verificate di persona la robusta e la consolidata accuratezza della tecnologia, che ripeto sembra futuristica, ma in realtà è già presente. Potrei chiudere dicendo che il futuro già presente”.

Infine, Corrado Bocci della PAVi srl ha portato al pubblico presente la propria esperienza di azienda che ha applicato le tecnologie oggetto dell’evento, verificandone i benefici in termini economici, delle tempistiche di realizzazione e delle modalità di lavoro più efficaci ed efficienti. Interessante il passaggio dell’intervento di Bocci in cui ha mostrato come queste tecnologie possano essere applicate a macchinari già di proprietà della società da diversi anni, dimostrando quindi come non sia necessario rinnovare il parco macchine per poter modificare in modo efficace ed efficiente le lavorazioni.

Uscite stampa

TRM Web.it
22/02/2023

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22/02/2023

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22/02/2023

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21/02/2023